I-BAZAR: TECNOLOGIA APPLICATA ALLA COMUNICAZIONE; LE NUOVE TECNICHE INFORMATICHE TRA TECNOLOGIA E IDENTITA: LO SCHERMO DIVENTA SPECCHIO TRA TRANSTECNOLOGIA, GENDERTECHNOLOGY E QUEERTECHNOLOGY

La tecnologia Bazar è uno strumento di ricerca identitaria (personale-privata ma anche sociale e collettiva, dunque culturale). Attraverso lo strumento tecnologico ci si riconosce: se surfare su web permette di fare, desiderare, immaginare, progettare esperienze multiple (pur rimanendo un unico soggetto posizionato), si presentifica la possibilità di definirsi rispetto alle esperienze da esposizione su web.
Contaminandosi, infettandosi, connettendosi ad altri soggetti, luoghi, esperienze, prodotti, testi etc si diventa obiqui (presenti in più luoghi contemporaneamente), cangianti (uomo, donna, bianco, nero, inglese, cinese, ricco, povero, colto, etc..), trans e queer (si assumono piu identità sincronicamente), viaggiatori..

Approvvigionandosi esponenzialmente di esperienze altre, ma contemporaneamente proteggendo l’integrità psicofisica ed emotiva della persona, ci si forma in modo mosso e contaminato (valore aggiunto rispetto alla formazione scolastica orizzontale: interferenze evolutive, picchi conoscitivi nel percorso per accrescimento uniforme/ingravescente tipico del percorso scolastico) diventando, oltre che colti, aperti.

Il web diventa dunque specchio (ci si guarda e ci si cerca per riconoscersi, definirsi, abbellirsi, contattarsi, misurarsi…), fonte (il proprio guardaroba, la propria soffitta o cantina dove si ritrovano, evocano, ristrutturano, rimettono in uso, riabilitano parti di sé), grimaldello (occasione di scoprire nuovi interessi, nuove curiosità, nuove parti di sé), contatto (con altri soggetti vaganti, altri esploratori).

I-Bazar raccoglie questa tendenza attraverso:

-l’uso di tecnologie miste, contaminate e promiscue
-una dinamica comunicativa sincrona e estetica (=raccogliere grandi quantità di informazioni contemporaneamente organizzandole esteticamente in esperienze ad alto contenuto evolutivo e di fruibilità)
-la ricontestualizzazione di ambienti esemplari: google style, il vangelo

Gli ambienti tecnologici misti individuati da I-Bazar sono:

1. AJAX: TECNOLOGIA E IDENTITA’

E’ una tecnologia che permette la personalizzazione dello strumento web (MY BAZAR): ha una tecnica per sviluppare applicazioni web interattive e dinamiche.
Non è una tecnologia non individuale ma un mix di tecnologie diverse utilizzate insieme (EFFETTO PUZZLE). Più che altro un MODO di utilizzare la tecnologia.

2. LA COMMUNITY: TECNOLOGIA E RELAZIONE

La community è uno strumento di tecnologia romantica (calda e partecipata: pop): è una occasione di rete, connessione e contatto tra differenti soggetti web in navigazione: permette quindi la partecipazione ad uno stesso ambiente, testo, contenuto, esperienza su web che, se creativa, può velocemente diventare occasione evolutiva.
Permette inoltre l’esperienza diretta senza medium, filtri, veline, quindi manipolazioni.

3. BLOG: TECNOLOGIA E AZIONE

Permette di risaltare contemporaneamente la personalità del blogger (TECNOLOGIA IDIOTA, privata, individuale) e il contenuto (fonti dirette, condivise, trasparenti).
L’esempio è il blog di Beppe Grillo: grande trend leader, altissima qualità dell’informazione data dalla trasparenza delle fonti e della loro con divisibilità.

La tecnologia del Blog e della Community rappresentano insieme la filosofia GLOCAL di Bazar.

4. CMS: LO STRUMENTO

E’ lo strumento che permette di fatto le suddette esperienze (punti 1-2-3): permette di fare cultura libera, peer 2 peer, orizzontale, condivisa perché senza capi, dove ognuno può essere autore, editore, redattore, del suo contenuto.


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 IBazar: tecnologia applicata alla comunicazione
   1 AJAX: Tecnologia e identità
   2 LA COMMUNITY: Tecnologia e relazione
   3 BLOG: Tecnologia e azione
   4 CMS: Lo Strumento
 
 

I-node realtà innovativa ispirata ai modelli aziendali di nuova generazione ha sviluppato la tecnologia i-Bazar.
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 Luca Beatrice
http://www.lucabeatrice.com
beatrice@bazarweb.info

Luca Beatrice, torinese, insegna Storia dell’Arte all’Accademia di Brera. É critico d’arte contemporanea e collabora con la Regione Piemonte, con il MACI di Isernia e cura la programmazione culturale per l'assessorato alla cultura del Comune di Perugia (2005-2008). E’ presidente della commissione nazionale del concorso "Seat Pagine bianche d’autore" ed è stato curatore della Biennale di Praga (2003-2005) e commissario della sezione "Anteprima della Quadriennale" (2004). Ha pubblicato volumi e saggi sulla giovane arte italiana, es. "Nuova Scena" (G. Mondadori, 1995), "Nuova Arte Italiana"(Castelvecchi, 1998), "Dizionario della giovane arte italiana" (Politi, 2003), un saggio sul cinema Western all’italiana ("Al cuore, Ramon, al cuore", Tarab 1996) e uno sulla giovane letteratura italiana ("Stesso sangue", minimumfax 1999). Di recente pubblicazione il saggio "Era Fiction" sui rapporti tra arte e cinema (Fine Arts Unternehmen Books, 2004). Collabora con il settimanale "Torino7" de "La Stampa" e con le riviste "Flash Art", "Flash Art International", "Linus", "Arte", "Duellanti", "Bazarweb", "Index", "Rolling Stone", "Giudizio Universale". Per Bazar cura la galleria d’arte web BazarT e firma la rubrica del magazine “Arti”. Bazart

Bazar e Luca Beatrice insieme per la presentazione di BazarT

Bazar e Luca Beatrice insieme al Beach art party 2005

Bazar e Luca Beatrice insieme al Linux Club di Roma
 

 
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