Eugenia Romanelli
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BAZAR E' UN OSSERVATORE
Editoriale
Antonella Andriuolo
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LAVORO: MISSION (IM)POSSIBLE
Laboratori: studenti sotto inkiesta
Roberto Pisoni
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KOLOSSALI!
Marino Midena
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CORTI, PICCOLI E DETERMINATI
Visioni: tutto il visibile su schermo
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Roberto Bianchi
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SFIDE AL VOLANTE
Videogiocando: identità virtuale
Caterina Gonnelli
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GUERRE (produttive) E FANTASMI (seducenti)
Onde: tv per il mondo
Maria Grazia Di Mario
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AMORI, SPUNTINI E FATTACCI
Sintonie: radio in più modi
Gabriella Serusi
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COLPEVOLI, INNOCENTI E DERELITTI
Enrico Lo Verso
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COSA ESCE DAL CILINDRO?
Scene: teatro e danza su dal dietro il palco
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Marcello Nardi
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DOLCEMENTE PERVERSI E CONTRADDITTORI
Fabio Piccolino
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LA QUALITA' E' NEL PICCOLO
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DETTO TRA NOI
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INTELLIGENTE MALINCONIA
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sUonI: Musica da digerire
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STORIE CHE BUCANO LA PAGINA
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POTREBBE ACCADERE DAVVERO...
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BALLOON DA BUSINESS
Leggere: cultura su carta
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Marcello Nardi
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APOCALITTICI E APODITTICI
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ROBA DA LECCARSI I BAFFI
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IL COME E IL PERCHE'
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ROBERT OWENS: IL MOSE' DELL'HOUSE
Notte: percorsi al buio
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IL RIDICOLO IN MOSTRA
Trash CULT: ricicli e periferie culturali
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DAL SACRO AL PROFANO
Gusti: mangiare con amore
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Capitolo V: PIANTAGIONI DI CANNA
Httivare: il mio romanzo
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VOLI PINDARICI
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BALSAMARI, FIBRE D'AGAVE E RELITTI MARINI
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A PRANZO CON RE FAROUK
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Arti: nuovi modi di creare nuovi modi di cercare
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Riccarda Patelli Linari
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PER GENTE DURA
Corsi: possibilità senza margini
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CI LANCIAMO SUGLI ETF?
Life&cash: economie virtuali
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MA LE GAMBE, MA LE GAMBE...
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VIAGGIARE HEALTHY
Essere: dentro e fuori
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Livio Montesarchio
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COSE KE AIUTANO A VIVERE
Avere: oggetti oggetti oggetti
Francesco Bezzi
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Hitech: mondi possibili
Riccarda Patelli Linari
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UNA BABILONIA DI IDEE
Architetture&Design: forme che si esprimono
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NEW KIDS NEW TREND
Piccoli: mondi capovolti x bambini uguali e diversi
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BATTITO D'ALI
Pratiche bestiali: emozioni animali
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LO SPORT DIVENTA ETICO
Sport: a 360 gradi, voglia di provare
Giuliano Cangiano
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FAMO TUTTO DA SOLI
Fenomeni: esprimersi senza padri padroni
Pietro Romeo
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PER BAMBINI CURIOSI
Net: viaggio tra i segreti della rete
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A VANTAGGIO DI TUTTI
Critical living: vivere scegliendo
Massimiliano Bonomo
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MA CHE BIUTIFUL CAUNTRI!
Ambienti: eterocentrismi
Giovanni Prattichizzo
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CHI SI DISCOSTA E' + VICINO
Divergere: abilità multiple
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UUUN'ESTATE AL MAREEE..
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TUTTI AL CINEMA
Queer: identità di genere
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Serena Cama
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DONNA FELICITA'
Tacchi Alti: espressione donna
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HAI VOLUTO LA BICICLETTA?
Noi: identità europea, il nostro nuovo mondo
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ANTIAMERICANISMO
Loro: dal colosso USA x capirci di +
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COSCIENZE IN ALLARME
Migrazioni: cosa accade in silenzio
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TIBET: LA SPERANZA SIAMO NOI
Tramutare: trasformazioni evolutive
Chiara Sassoli
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LIVORNO ALL'ARREMBAGGIO
Viaggi: muoversi per capire
Raffaella Milione
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UNIVERSI PARALLELI
Oroscopo: cultura stellare


Direttore Responsabile: Eugenia Romanelli
Direttore Esecutivo: Vera Risi
 
LAVORO: MISSION (IM)POSSIBLE
La gioventù del “le faremo sapere”. Forse.
Giornalista? Ricercatore? Creativo? Grafico? Qualunque sia la tua strada, ancora non sei riuscito a trovarla; che tu voglia fare l’artista o l’astronauta, poco importa. Dall’approdo sereno e sicuro all’ormai mitologico posto fisso, alle professioni sempre più settoriali lanciate dal web, l’ombra nera e incombente che si avvicina è la stessa: la precarietà. Come in un trattato di fisica sperimentale, la nuova generazione deve mostrarsi elastica, attenersi a orari flessibili, essere disposta alla mobilità. Perché un elastico non si spezza. Al massimo rimbalza. Mettendo da parte previsioni apocalittiche e infausti pronostici, bisogna tuttavia ammettere che c’è chi è riuscito ad arginare questo problema trasformandolo in un pregio.
Verve imprenditoriale ed attitudine carismatica possono garantire qualche chance a colui che saprà guadagnarsela a colpi di creatività. Il primo passo? Il curriculum. Non più cartaceo, ma digitale, non solo scritto ma anche filmato…sentite qui.

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Allego cv
Cv, due lettere che forse sarebbe meglio invertire per lanciare, a chi lo riceve, un imperativo: vietato cestinare. Ma, è inutile indignarsi se non si seguono le regole fondamentali per farsi leggere. In primo luogo, sottolinea Francesca Parviero, responsabile della gestione risorse umane di Cheap, multinazionale del settore logistica, l’oggetto della mail deve essere chiaro. Le aziende sono abituate a ricevere migliaia di curricula, per cui è bene evidenziare in neretto le ultime esperienze più significative. Altro aspetto da non tralasciare è allegare il cv nominandolo con nome e cognome: “Non avete idea di quanta gente scrive solo curriculum”, afferma l’head hunter.
E per quanto riguarda la modulistica? Il formato più diffuso è sicuramente quello europeo, che bilancia l’attività professionale con il proprio background relazionale e sociale(www.adfor.it/jobs/cveuropeo.asp).

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Se poi siete desiderosi di dare un’impronta più globale alla vostra candidatura, preparatene delle copie anche in inglese, francese, tedesco e spagnolo (http://miojob.kataweb.it/notizie-e-servizi/modelli-cv), un impiego all’estero inizia così.

Siete fotogenici? Vostra cugina vi ha chiesto di fare il filmino delle nozze perché siete dei maghi con la telecamera in mano? Perfetto. Fatevi un video. L’ultima frontiera della presentazione è, infatti, il video curriculum, il modo più immediato e diretto per farsi conoscere e parlare di sé (www.ilcurriculumsonoio.it/, www.vault.com o www.helplavoro.it). Basta solo ricordarsi di premere rec.

L’arte del riciclo
Nonostante abbiate utilizzato le armi più all’avanguardia della nuova tecnologia ahimè, questa volta, è stato un buco nell’acqua. Non disperate, è infatti ancora possibile bucare lo schermo! Facendo la “differenziata” e riutilizzando il vostro video curriculum, qualunque esito esso abbia avuto, invertite la il rotta: il Consorzio universitario di Pordenone (www.unipordenone.it) lancia, infatti, per la primavera 2008, la seconda edizione del concorso per il miglior video cv, un’occasione unica per misurare il vostro talento da cineasta. Per il girato, strumentazione basic: videofonino e fotocamera digitale…1, 2, 3 ciak!

Ciao mamma, guarda come mi candido!
Brutte notizie, è finita l’era del divertimento. Per non ritrovarsi nella situazione ben descritta dal ex ministro Padoa Schioppa, ed evitare quindi di auto-ghettizzarsi nella classe dei bamboccioni, la soluzione è una sola: trovare lavoro. Facendo dell’emancipazione il vostro baluardo, potete iniziare con un giro in rete che, mouse alla mano, potrebbe dimostrarsi molto più fruttuoso di quanto pensiate. Inserendo “lavoro”, sul motore di ricerca che preferite, avrete subito a disposizione una serie di siti pensati appositamente per il recruiting on line. Perché aspettare per trovare il lavoro perfetto? Perché passare un altro lunedì a chiedersi ancora "Cosa ci faccio qui?" davanti alla macchinetta del caffè?
Amanti del caffè o meno, è questo l’input che Monster (www.monster.it) lancia ai naviganti. Dalla grafica attuale ed accurata, mette in contatto migliaia di aziende con un database, periodicamente aggiornato, in cui sono inseriti cv, esperienze professionali, doti comunicative e personali, di coloro che si registrano. L’operazione di login è semplice e pratica ed assicura, per le visite successive, la possibilità di candidarsi agli annunci più interessanti con un solo click. Molto apprezzati anche www.lavoro.org, www.miojob.repubblica.it/ (il servizio informativo offerto da la Repubblica) ed, ancora, http://www.cercolavoro.it/, http://lavoro.corriere.it/, http://www.jobrapido.it/.

E poi ci incontreremo, come le star, a bere del whisky al Roxy Bar

Non sarà proprio del whisky ma, sulla scia dell’approccio diretto, brillantemente avviato dall’introduzione del video cv, anche i colloqui si adeguano alla nuova tendenza. Scopo principale è quello di decontestualizzare l’ambiente d’ufficio, inserendolo in un quadro meno formale e ingessato. I jobparty uniscono l’utile al dilettevole, favorendo un incontro alla pari in cui, davanti a noccioline ed aperitivo, si dimostrano le proprie capacità di interazione. Non più di fronte a scrivanie, sedie ergonomiche, computer e sguardi indagatori, ma in un locale fashion di Milano o della capitale. Situazione , certo, meno gerarchica ma non per questo meno professionale: dopo aver adottato una mise un po’ più casual rispetto al solito, non bisogna dimenticare di mettere in borsa il curriculum per poterlo presentare alle società.
I selezionatori, per la prima volta non più solamente impersonali caselle di posta elettronica a cui inviare una mail, valuteranno i vostri atteggiamenti, la vostra propensione ai rapporti umani e potranno, eventualmente, fissarvi un incontro di stampo “tradizionale”.
Calendario 2008 e prossimi eventi su www.jobparty.it (tra le prossime tappe anche mete straniere come Parigi, Barcellona, Monaco e Stoccolma).

Signorina, miti pretese, primo impiego cercasi
Se affidabilità, diplomazia e riservatezza sono i vostri assi nella manica, e se ricordate con ammirazione ed entusiasmo l’indimenticabile scenetta di Jerry Lewis alle prese con una macchina da scrivere, questa è l’occupazione che fa per voi. Secondo un’indagine di Excelsior (fonte Unioncamere), le imprese italiane prevedevano, nel 2007, di assumere oltre 21.300 segretarie. Per affermarsi in questo settore, costituiscono titoli preferenziali una buona conoscenza delle lingue e ottime capacità organizzative (abilità di problem solving, efficienza, conoscenze informatiche). Per ragazze che amano il ticchettio della tastiera, ecco le info su corsi e seminari (su www.secretary.it, una community consolidata che favorisce gli scambi tra circa 6000 professioniste) mentre, se già siete il braccio destro del boss, potete verificare tutte le posizioni aperte su www.adecco.it, l’unica agenzia interinale che riserva una sezione specifica a questa categoria (“Top secretaries”).
Un ultimo consiglio: comprate un’agenda molto, molto grande.

Sesso DEBOLE?
Sembrerebbe proprio di no. Grinta, carica e determinazione per rendere realtà il connubio donna-impresa: chiamate a sostenere ritmi lavorativi sempre più serrati, colpite dalla sindrome della taglia 40, afflitte dall’utopia di essere mogli e madri perfette, cercano, invano, di trovare un difficile equilibrio tra stressanti incarichi di responsabilità e recite dei pargoli. Questo il fenomeno delle “Yummy Mummy”, ovvero la corrente di pensiero che vuole il sesso femminile al più alto indice di gradimento in tutti i campi. Sempre. Dirette conseguenze della pesante eredità nervosismo, frustrazione e ansia. Per questi motivi è nato www.yummymummysite.org, il primo club virtuale pensato per le donne in carriera, che hanno fatto del tempo il loro acerrimo nemico. Da consultare tra una riunione e la pappa del pupo.
Decisamente più propositive e ottimiste le bloggers di http://babyccinoblog.com/. Il babyccino è una sorta di pozione miracolosa (latte macchiato al cioccolato) che le “Normal Mummy” ordinano per la gioia dei loro bambini. Fondato da Esther, Courtney, Michela ed Emilie, incontratesi per caso in quel di Londra, è un sito che si ripromette di fornire dritte essenziali per la sopravvivenza delle coalizzate genitrici. Tra i trucchi più gettonati quello di invitare a casa l’estetista, di coltivare hobby insieme ai propri figli e di cenare con la baby-sitter. Che dire? Più brave del mago Silvan.

“E” come Esperienza; la lettera scarlatta che può ritorcersi contro
“Io non posso restare, seduto in disparte, né parte né arte…”: ma siamo davvero così sicuri che solo i neolaureati hanno vita difficile? Recenti statistiche dicono il contrario, evidenziando i rischi a cui sono esposti gli over 40. La discriminante? La troppa esperienza. Sembra impossibile, ma è proprio questa la fascia di età che risulta essere più soggetta al pericolo licenziamento. Professionisti affermati e riconosciuti che si vedono improvvisamente accantonare…i motivi? Uno solo: i costi. Anche l’esperienza ha un prezzo e, se si arriva troppo in alto, la competenza maturata negli anni rischia di gravare troppo sul budget della società che preferisce, a questo punto, assumere giovani, magari motivati e brillanti, ma con aspettative e stipendi(decisamente) minori. Ritornare nel mucchio? Uno shock, per chi ha fatto un’interminabile gavetta, riuscendo ad aggiudicarsi un ruolo di prestigio nella grande famiglia aziendale. Ma si sa, i parenti sono serpenti e, purtroppo, nessuno di noi è insostituibile. Bando ai sensi di colpa e stop alle recriminazioni, quindi. Meglio catalizzare le energie sugli strumenti disponibili per rimettersi in pista.
Anche in questo caso, Internet si mostra generoso: i centri sponsorizzati da www.retecora.it, ad esempio, aiutano i disoccupati di tutta Italia a riqualificarsi, sostenendoli nella ricerca di una posizione analoga a quella persa. Nato da poco, invece, a Milano, lo sportello Filo 40 (www.filo40.it) che, usufruendo di sussidi europei, porta avanti il progetto di offrire a tutti una nuova chance. Ricominciamo!

Ma gli occhi di brace e, forse, d’invidia, vengono di fronte a ben altri argomenti. “Sai che novità, ci avevo già pensato io!”, la tipica frase che sancisce il nostro personale stroncamento di qualche nuova realtà di successo. Peccato che, come insegnano le nonne, tra il dire e il fare ci sia di mezzo il mare. Da Ebay (www.ebay.it) a Second Life (www.secondlife.com) gli esempi si moltiplicano andando ad accrescere le fila di intuizioni, idee e piccoli barlumi che, col tempo, si mutano in veri e propri business; così, quello che c’è di mezzo tra noi e loro, non è proprio il mare ma un gap incolmabile di milioni di euro.

Ricapitolando...
Quando sei giovane hai poca esperienza quando, invece, superi la fatidica soglia degli anta, ne hai troppa. Da sopportare, inoltre, anche il subdolo inganno linguistico che farebbe presupporre che un lavoro “determinato” dia necessariamente, in quanto tale, una certa stabilità. Niente di più falso. Forse, ci salverà un elisir di giovinezza, per fermare il tempo nella sua fase migliore, arrestando il circolo vizioso di un serpente che si morde la coda. A proposito di animali…

Il ritorno di Darwin

Ogni giorno un impiegato si sveglia e sa che dovrà lavorare. Ogni giorno un capo si sveglia e sa che dovrà licenziare. Non importa che tu sia un impiegato o un capo, l’importante è che tu abbia una pensione. Facendo il verso alla campagna pubblicitaria che qualche anno fa segnò l’affermarsi di una nota bibita energetica, è impossibile ignorare l’inadeguatezza legata ai fondi pensionistici. Attive dal giugno 2007, le nuove normative in materia sono consultabili sul sito ufficiale del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale (www.lavoro.gov.it). Selezione naturale?

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Stra-ordinario: ovvero, come accedere ai pubblici impieghi
Se in passato all’impiegato statale veniva conferita, nell’immaginario collettivo, quell’aria trasandata e sciatta che aveva un non so che di fantozziano, oggi il lavoratore pubblico gode di uno charme di tutt’altro tipo. Ammirato e invidiato per aver raggiunto un’oasi felice nel deserto del precariato, definitivamente affrancatosi dalla caricaturale condicio “filiniana”, è certamente detentore di uno status di privilegio. La concorrenza è tanta ma, tenendo d’occhio bandi e concorsi su www.guri.it (Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana), si può tentare di conquistare il proprio angolo di paradiso. Tempi lunghi, prove interdisciplinari e vacillanti graduatorie potrebbero far desistere i meno motivati ma tentar non nuoce, soprattutto quando si tratta di prospettive reali e concrete per il futuro…venghi-venghi!

Full time, part-time, anytime
Se siete tra quei pochi fortunati che hanno potuto optare per un posto fisso (vedi sopra!), ma coltivate ancora dentro di voi un’inarrestabile vena artistica, sappiate che sul web è possibile trovare una valida valvola di sfogo. Copywriter e creativi ora non sono più assoldati tramite le abituali procedure ma fanno parte di un team molto più vasto; Internet ha dato un imprinting universale a questo genere di attività, permettendo a chiunque di esprimere e valorizzare efficacemente le proprie idee. www.zooppa.com presenta, per la prima volta, l’originale iniziativa di offrire uno spazio per la pubblicità realizzata attraverso i contenuti elaborati dagli utenti. Quattro semplici mosse che si articolano attraverso lo studio del brand dato, la creazione di uno spot, la votazione da parte dei membri della community del video migliore ed, infine, il pagamento elargito dalla agenzia committente. Contest e video facilmente consultabili per un’idea che, di per sé, risulta vincente. Provare per credere.

Lavoriamoci su…
www.jobcrawler.it, per conoscere, informarsi e proporsi. Un modo rapido per iniziare la “scalata” al successo;
L’abito fa il manager. Lui&Lei: guida allo stile di successo. Lo sapevate che bastano 7 secondi per fare un’ottima/pessima prima impressione? E che, se non volete essere subito additati come degli esibizionisti o, peggio ancora, come delle persone aggressive, è meglio bandire il rosso dal proprio guardaroba quando ci si presenta? Meglio adottare uno stile sobrio e rassicurante. Queste ed altre chicche vengono in aiuto nel pratico prontuario di Cinzia Felicetti (pubblicato dalla Sperling&Kupfer Editori), una lettura dagli effetti calmanti. Meglio delle gocce di Bach.
Se ti stai affacciando adesso al mondo del lavoro, tieni d’occhio allora tutte le news su www.studenti.it, sondaggi, statistiche e forum per cancellare i dubbi ed orientarsi con più sicurezza tra le varie carriere.

Lavorando fedelmente 8 ore al giorno, puoi eventualmente ottenere di diventare un capo e di lavorare dodici ore al giorno.
(Robert Frost)
 
Leggi gli arretrati
 

The Best of May 2008
di Guido Dolara


 

Laboratori: studenti sotto inkiesta
 
 
24 02 2012 CLICK, SI GIRA.
24 02 2012 E LA LETTERATURA?
24 02 2012 L’escapismo nella società del web 2.0
24 02 2012 Donne e sport
01 02 2012 IL CINEMA AI TEMPI DELLO SWITCH OFF

 

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