di Marzia Di Mento
Botti al museo
Apre il primo museo al mondo
dedicato agli esplosivi, per la gioia di Willy il Coyote! Ma
dopo rilassiamoci davanti a una tazza di cioccolata bollente al
museo del cioccolato oppure andiamo a cercare qualche idea al museo
austriaco dell’albero di Natale.
E’ nato a Parma il primo
Museo dell’Esplosivistica. Ideato da Danilo Coppe (che di
mestiere fa per l'appunto l’esplosivista) e inaugurato nell’ottobre
scorso, conserva dispositivi, ordigni e accessori dal 1800 ai giorni
nostri. E’ il museo dell’esplosivistica “buona”, di tutto ciò che
riguarda quindi applicazioni non militari, come quelle civili e
minerarie. In circa 100 mq sono esposti 300-400 campioni:
esplositori come quelli di Willy il Coyote, diversi generi di
detonatori, micce e dinamite, macchinari di antiche fabbriche, fino
al manichino del vecchio minatore con tutti i suoi accessori
rigorosamente originali. Poi i moderni dispositivi utilizzati
nell’antiterrorismo, nella lotta alle calamità naturali e nei
diversi settori della sicurezza. Infine una raccolta di reperti
della Polizia Scientifica e del RIS dei Carabinieri relativi ad
attentati dinamitardi, testimonianze dell’opera di sminamento
umanitario e di demilitarizzazione di ordigni. Insomma, i
dispositivi dell’antico e moderno esplosivista, con esplositori di
tutti i tipi e di tutte le età. Si tratta di un’iniziativa unica al
mondo, che ha tra gli scopi principali la lotta all’uso criminale di
bombe e affini e quello di mettere in luce gli aspetti benefici
dell’uso corretto degli esplosivi, riqualificando quindi gli
operatori del settore. Indimenticabile l’inaugurazione: date le
circostanze, il museo è stato salutato facendo esplodere un
“festone” di dinamite!
Scuola-Museo dell’Esplosivistica
Civile, Forense, della Sicurezza e dell’Emergenza
Via Trento 10, 43100 Parma.
Tel. 0521784906
ire@esplosivistica.it,
www.esplosivistica.it
Ingresso: previa prenotazione,
dal lunedì al venerdì in orari d’ufficio, e il sabato mattina.
Biglietto: offerta libera
Cioccolata da imparare
Aperto nel 1995 a Norma (LT) il
museo ha come protagonista assoluto il cioccolato. Dalla “bevanda
degli Dei” della civiltà maya, a Cristoforo Colombo fino ai salotti
del 1800, il museo ripercorre tutte le fasi storiche e i diversi
ruoli e significati avuti nelle civiltà, dalle origini ai giorni
nostri. Poi tutta la lavorazione del cacao, la piantagione, la
raccolta, la fermentazione, l'essiccazione, la tostatura,
soffermandosi sulle diverse fasi del processo, spiegandole con
l’aiuto di ricostruzioni e ambientazioni. Il museo ha lo scopo
preciso di fornire indicazioni didattiche ai consumatori e di
metterli in guardia dai finti cioccolati. Commovente la fontana che
zampilla cioccolata calda.
Museo del Cioccolato, via Colle Catilina 20, Norma (LT). Tel.
0773354548 dolcipp@anticanorba.com
Ingresso: aperto da settembre a maggio, da lunedì a venerdì dalle
9.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 19.00; nei giorni festivi su
prenotazione e solo per gruppi.
Biglietto: Ingresso libero
A tutti
i visitatori verrà offerta una degustazione di cioccolata.
Altri
musei del cioccolato si trovano a Perugia, a Genova e a Caslano, nei
pressi di Lugano, in Svizzera. Nuova apertura prevista a Torino.
Storia e cultura dell’albero
di Natale (e tante idee da copiare…)
Questo curioso museo si trova a
Steyr, in Austria, ed espone oggetti raccolti da Elfriede
Kreuzberg dal 1830 al 1945. Al pianterreno sono in mostra
oggetti del “Natale dei vecchi tempi”, al primo piano “il
Natale da tutto il mondo”, mentre in soffitta è ospitata “la
fabbrica degli angeli”.
Comprende antiche decorazioni in
vetro, porcellana, metallo, cartone o carta, per un totale di oltre
centomila decorazioni per l’albero di natale. Inoltre duemila ostie
dall’epoca di Biedermeier (dal 1815 al1848) alla seconda
guerra mondiale, tutte collezionate e decorate dalla signora
Kreuzberg.
Museo austriaco del Natale, Michaelerplatz 2 A – 4400 Steyr.
Tel. 0043 – 0 - 7252/80659
info@tourism-steyr.at,
www.tourism-steyr.at
Ingresso: dal 20 novembre 2004 al 9 gennaio 2005, tutti i giorni
dalle 10.00 alle 17.00; tutto l’anno su prenotazione.
Biglietto: Adulti 3 euro, gruppi 2 euro, bambini 1.50 euro
Steyr
si può raggiungere in treno da Vienna o Salisburgo.
La vita nella casa - grotta
La città dei Sassi Matera,
costruita e scavata nella pietra e dichiarata nel 1993 patrimonio
mondiale dell’umanità nasconde un luogo da scoprire e visitare. E’
la Casa Grotta di vico Solitario, una tipica abitazione
d’epoca, una delle tante grotte utilizzate a partire dal 1800 come
ricovero per persone e animali. E’ ancora arredata con mobili e
attrezzi originali: visitarla può aiutare a comprendere la qualità
della vita e le abitudini dei suoi abitanti, costretti a dividere in
undici, con asini e galline, i pochi metri quadri disponibili. La
casa-grotta è stata abbandonata nel 1952, a seguito delle leggi
speciali di De Gasperi, che fece trasferire circa 15.000
persone, la metà della popolazione, nei nuovi rioni. Da allora il
70% dei Sassi è proprietà del demanio dello stato, compresa la casa
grotta di vico Solitario.
Casa
Grotta di Vico Solitario, vicinato di vico Solitario 11, Sasso
Caveoso, Matera. Tel.: 0835310118 - info@casagrotta.it,
www.casagrotta.it
Ingresso: 1.50 euro |