di Lorella Scacco
Insolite suggestioni
Dalle utopie chiuse in
bottiglia alle manipolazioni genetico-artistiche. Dalla città che
diventa laboratorio alle sculture che rappresentano diagrammi di
stati d’animo. Lasciamoci suggestionare
Bottiglie e anarchia
Francesco Bocchini
Cento bottiglie di latta
disposte su un tavolo di ferro lungo 7 metri. L’artista romagnolo ha
posto all’esterno di ogni bottiglia il nome di un anarchico, come
“un’etichetta che garantisce il contenuto”, poiché ciascuna di
esse contiene i lori pensieri, sogni e utopie. Sulle pareti della
galleria vi sono poi grandi e piccoli meccanismi a parete, sempre in
lamiera, dove il suono dei metalli si accorpa alla vivacità degli
smalti e della ruggine. E’ il titolo “Bulgarico” a coronare questa
mostra che rievoca il mondo circense dei Balcani non tanto per le
rappresentazioni ma per quelle atmosfere di allegra melanconia che
lo caratterizzano. La scultura di Francesco Bocchini continua così a
raccontare con poesia, intelligenza e ilarità la complessità
dell’essere al mondo.
Galleria L’Affiche, Via dell’
Unione 6 , Milano, tel: 02 804978 – 02 86450124, affiche.galleria@libero.it,
orari: da martedì a sabato 16 – 19, fino all’11 dicembre
Manipolazioni artisticamente
genetiche
Myriam Laplante
E’ “Elisir” il nome prescelto
dall’artista e performer canadese per la sua nuova mostra a Roma.
Volume!, lo spazio no-profit romano che offre agli artisti di
operare direttamente sul luogo, è stato trasformato da Myriam
Laplante in un laboratorio di ricerca in campo genetico dove uno
scienziato esegue le proprie assurde sperimentazioni. L’insolita
scenografia vuole essere stimolo alla riflessione sulla recente
manipolazione genetica come metafora della mistificazione mediale e
dei condizionamenti psichici, temi cari all’artista e da lei già
indagati in passato.
VOLUME!, Via San Francesco di
Sales 86/88 – Roma, info: tel e fax 39 06 6892431–
www.volumefnucci.it, fino al 22 dicembre
Arte Citta’ Paesaggio:
Matera Contemporanea
La mostra è un progetto che
accompagna l’evento culturale “Metamorphosis di una città:
architettura contemporanea a Matera” presentando i lavori di
noti artisti che si sono relazionati con l’urbanistica e
l’architettura. Tra i partecipanti: Henri Cartier Bresson,
Pietro Consagra, Oskar Kokoschka, Emilio Vedova.
Interessante ricordare come gli storici Rioni Sassi di Matera
siano entrati a far parte dell’Unesco, mentre la città è nel
frattempo divenuta laboratorio per l’architettura contemporanea, con
interi quartieri disegnati da architetti come Aymonino, De
Carlo e Quadroni.
Fondazione SoutHeritage, via
Francesco Paolo Volpe 6, Matera – Chiesa S. Pietro Barisano, Rioni
Sassi, Matera – info: 0835.240348 –southeritagepress@southeritage.org
- orari: martedì – venerdì 16 – 19- ingresso libero – fino al 28
gennaio 2005
Diagrammi dell’anima
Giovanni Rizzoli
Nuovi disegni e sculture
dell’artista Giovanni Rizzoli sono esposte negli spazi della
galleria romana in pieno centro storico. Dopo aver realizzato i suoi
studi tra Londra e Venezia, l’artista ha esposto in importanti
mostre personali e collettive come la 48° Biennale di Venezia del
1999 e la Triennale di Scultura a Stoccarda nel 1998. Le sue
sculture non descrivono o rappresentano qualcosa ma sono ‘diagrammi
di stati d’animo’, rievocano momenti e sensazioni bloccati dalla /
nella materia. E’ per questo motivo che nascono prima in cera per
poi essere fuse in bronzo, acciaio o alluminio.
Galleria Alessandra Bonomo,
via del Gesù 62, Roma, info: tel. 0669925858,
www.bonomogallery.com, dal 1 dicembre
AS IS WHEN: l’arte della
stampa britannica
Una mostra sulla grafica
britannica degli anni Sessanta. Il titolo dell’esposizione,
difficilmente traducibile in italiano, proviene da una serie di
stampe serigrafiche realizzate da Eduardo Paolozzi nel 1965 e
dedicate al filosofo Ludwig Wittgenstein. Ma perché
realizzare una mostra di questo tipo? Il British Council ha
scelto di rendere visibile la propria collezione per festeggiare il
suo 60° anniversario e far conoscere al pubblico italiano un
decennio davvero rivoluzionario per l’arte della stampa britannica.
Partendo da Paolozzi e Richard Hamilton, e poi
passando per Kitaj, Hockey, Tilson, ecc., gli
artisti elaborarono nuove tecniche e nuovi codici estetici, come la
non espressività dei loro personaggi e l’uso di mezzi anonimi.
Istituto
Nazionale per la Grafica / Calcografia, via della Stamperia, 6,
Roma, info: tel. 06 699801, orari: lunedì – domenica 10 – 19, dal 15
dicembre 2004 al 7 febbraio 2005 |