di Alberto Traversi
Q–ui si fa festa!
Dove? Al nuovissimo Q
di Padova, locale glam dalle ambientazioni lounge. Ma
anche a Milano, tra i migliori locali di gusto urban-etnico. Per
notti selvagge a metà strada tra giungla e asfalto.
Q Lounge a Padova
Prende il posto dello storico
cinema Quirinetta il Q, nuovo styloso locale di
piazza Insurrezione a Padova. Disposto su due piani, il "Q", dal
nome più che mai essenziale, si sviluppa su cinquecento metri quadri
arredati con maestria dall’architetto milanese Cadamuro. Due
gli spazi principali: il Lounge Bar, dove trovano posto il
palcoscenico e la pista da ballo, e il Dinner, un’area nata
nella ex galleria contraddistinta da un
magnifico lampadario Svarowsky e da un privé molto speciale
realizzato in una stanza di vetro insonorizzata con musica e bagno
privati, per incontri di lavoro semiseri e party originali. Per
quanto riguarda la programmazione, grande spazio al jazz soprattutto
il martedì sera quando entra in scena quello d'autore selezionato
dalla direzione artistica in collaborazione con l’Associazione
Veneto Jazz. A dare il battesimo musicale al Q ci hanno
pensato David Hazeltine al piano, Joe Farnsworth alla
batteria e John Webber al contrabbasso, tre fuoriclasse del
genere che hanno inondato il nuovo locale con una pioggia di note di
altissimo livello. Jazz a parte, per quanto riguarda la club
culture, l’appuntamento principale è il mercoledì chill-out,
che vede alla consolle due volte al mese il dj Ravin, quotato
selezionatore del Buddha Bar e Marco Fullone di
Radio Montecarlo. Tutti i concerti iniziano alle 22.30. Il Q,
aperto dalle 18, offre anche degustazioni tipiche e propone un
angolo ristorante di alto livello. Nel dopo cena l'ingresso è
libero, con consumazione obbligatoria a otto euro.
Q Ristorante lounge bar,
vicolo dei Dotto, Piazza Insurrezione – Padova. Tel. 0498751680 -
sito: www.q-bar.it
- Orario 19.00-04.00 / Chiuso il lunedì
Etnico a Milano
Il mondo è un vociare sommesso
dove solo le grandi realtà politico-economiche hanno il privilegio
di farsi sentire. Fuori dal branco, i piccoli popoli, o meglio, le
etnie dimenticate dal grande circuito della globalizzazione sociale
faticano a schiarirsi la voce e dialogano col mondo attraverso la
loro storia e la loro cultura: un passato ricco di tradizioni e
intuizioni artistiche che stanno diventando punto di riferimento per
nuovi trend. Dalla musica agli abiti, agli spazi d’aggregazione, a
Parigi, come a New York, i locali ispirati ad etnie, più o meno
sconosciute, stanno crescendo a vista d’occhio e Milano, capitale
della moda e del divertimento del Nord Italia non poteva segnare il
passo davanti a questa esplosione. Tra gli Stati Uniti e il Messico,
precisamente in quella lingua di terra chiamata Baja California
c’è una cittadina che racchiude nel suo spirito la leggendaria
allegria ispanica e il tipico cosmopolitismo in stile stelle e
strisce della vicina, e quasi omonima, California. Il suo nome,
Mexicali è stato preso a prestito per un nuovo
locale, nato negli spazi riadattati di un ex import export, ironia
della sorte, proprio di prodotti messicani. La zona è lo Scalo
Farini, area non nuova a questo tipo di operazioni che, grazie anche
alla presenza di De Sade e Alcatraz si sta sempre più
affermando come polo d’interesse per il popolo della notte. Al
Mexicali non c’è niente di troppo messicano e niente di troppo
americano. Tutto dall’architettura in stile "Santa Fe", alla musica
latin-lounge, ai complementi d’arredo in pietra viva e materiali
naturali, è pensato per gente metropolitana che dell’etnico ama
soprattutto i sapori genuini e un certo modo un po’
understatement di stare a tavola. Dall'altra parte della città,
in zona Ripamonti, nell’isolato che comprende il
supertrendy Magazzini Generali, c'è l’Ekatana,
risto-bar che rispecchia appieno, a livello architettonico, l’ultima
tendenza ethno-tech di origine giapponese. La struttura, ricavata da
un ex magazzino adibito alla lavorazione del merluzzo, presenta un
mega-loft su due livelli dove, a un’area relax dominata da un
bancone e un piccolo soppalco di legno ricco di divanetti e sedie in
stile asiatico, si sovrappone un’importante struttura a ringhiera
sopraelevata, destinata al ristorante. I materiali scelti per
l’interno, fortemente ispirato all’antica tradizione delle locande
giapponesi, sono legno naturale, bambù, foglia di banano per i
complementi d’arredo, e ferro grezzo, calce lavorata e mattone vivo
per le strutture portanti. Si ispira, invece, all’Africa di
Wilbur Smith, ma anche alla leggenda di Tarzan e a quella
di Mowgli, protagonista del “Libro della Giungla” un
locale che, tra il serio e il faceto, si propone come angolo di
selva tropicale a due passi dal Centro cittadino. A pochi metri da
viale Forlanini, il Crazy Jungle si sviluppa su un’area
immensa che comprende un ristorante da 200 coperti specializzato in
fusion africana ( provare i piatti al bisonte e all’antilope) un
discobar caratterizzato da un chiringuito in midollino e palme, e un
dehor dove trovano posto la pista da ballo e la cabina del dj
incastonata nel tronco di un finto baobab. In tutti gli spazi,
l’arredo riprende le forme e i colori di un’Africa disneyana dove,
accanto a gigantografie in cartapesta di leoni, coccodrilli e
serpenti a grandezza naturale, si affiancano sedute maculate, finte
palme e tendaggi dal gusto coloniale. Dall'Africa all'India,
parlando di locali, il passo è breve: colori, suoni e icone
tra le più tipiche della terra di Gandhi adornano il Maharaja
creatura di Giorgio Santambrogio, fondatore della
plurigettonata agenzia di modelle Fashion. Sui due piani del
locale abbellito da un’importante boiserie e dipinto con gli
ori e le tinte forti tipiche del Rajastan è possibile non
solo cenare ma anche sorseggiare un aperitivo accompagnato da un
ottimo buffet. La vita dei gaucho della Pampa, almeno per
quel che riguarda la parte dedicata al cibo, è la vera attrazione
del Paso de los Toros, ristorante-cerveceria dove è
possibile gustare asado e tanti altri tipi di carne alla
griglia. Tra bancone e sala predomina il legno e la voglia di
divertirsi con musica ad alto volume. Sempre l’Argentina è la
protagonista del Café del Tio dove tra bandoneon e
chitarre flamenco l’atmosfera caliente del tango è sostenuta da
musiche a tema e cocktail tipici. Particolare non trascurabile,
questo è l’unico locale dove si può anche gustare il mitico Pata
Negra, per gli intenditori il miglior prosciutto del mondo.
Mexicali
via Valtellina, 33.
Tel. 0260830042
Ekatana
via Pietrasanta ang. Pompeo Leoni. Tel. 0255230797
Crazy Jungle
via Cavriana, 26. Tel. 0270009831
Maharaja
viale Gorizia ang. Via Mortara – Tel. 0289416581
Paso de los Toros
via L.Palazzi, 7 – Tel. 022049870
Café del Tio
piazzale Bacone, 8 – Tel. 022046550 |