di Marcello Amoruso

Crossover musicali

Quello dell’Alpheus, che mischia pulsioni sonore da ogni frontiera. O quello raffinato di una dj che scopre tendenze all’estero e le importa in Italia con il suo stile caldo

 

Il nuovo restyling dell’Alpheus di Roma si chiama Groucho nite, a cura di Radio città aperta. Le altre sale? … varie ed eventuali …

L’Alpheus di Roma ha sempre avuto un percorso tortuoso nella sua lunga vita notturna, alti e bassi, una programmazione irregolare e non sempre felice. Ma quest’anno la novità è senza precedenti: si chiama Groucho night, serata del venerdì organizzata dalla storica emittente della capitale Radio Città Aperta. Ad aprire la serata band emergenti della scena italiana e artisti internazionali, per poi proseguire con le selezioni elettroniche dei dj di Rca – primo fra tutti il resident Gianluca Polverari – amanti delle calde pulsioni ritmiche generate da New Wave, Elettronica, Punk, Highpop, Stoner, Crossover Indie, 80's Rock e Brit pop.

Se non dovesse bastare, fatevi un giro intorno… a una fontana posta al centro di una sala concepita come una rotonda da cui fugano a raggiera diverse strade, ognuna con un suo corso. Una vi conduce nei ritmi freestyle, per trovare promettenti ballerini break; un’altra si dirama verso zone r’n’b, soul; quindi, per gli incorreggibili, la sala house e, su tutti, un piccolo spazio interamente dedicato a etnica, reggae e spirito freak. Al venerdì dell’Alpheus si incrociano differenti codici: ambienti su ambienti, musica su musica, all’interno di un contenitore frammentato che sembrerebbe riprodurre le zone underground della metropoli. Il disorientamento è l’unica chiave di lettura, per il resto è divertimento senza condizioni.

Per dicembre: Berg Sans Nipple (Francia), il 3; Q And Not U (Usa), il10; Slowmotion (Italia), il 17. www.radiocittaperta.it

Alpheus, Via del Commercio 36, Roma. Info: 065747826

 

Flavia Lazzarini è una dj che ama le atmosfere ‘casalinghe’. Regna sulle consolle del La Maison e del LivingRoom di Roma e ha l’house nel sangue

Ritornano le notti firmate Glamnight a La Maison, “salotto francese” di Roma. Marchio che vuol dire musica house e bossanova, ambiente fashion e atmosfere eleganti. Flavia Lazzarini alla consolle e Marco Longo conduttore della parte artistica, confezionano Dimanche, appuntamento dedicato all’ultimo giorno della settimana. Tra il nuovo rosa antico delle pareti, i colori scuri dei divani vintage e la lucentezza dei sontuosi lampadari, Glamnight vuole ancora cucire performance seducenti e sofisticate atmosfere da boudoir. Più spinti invece i beat della serata inaugurata lo scorso 29 ottobre al LivingRoom, nuovissimo locale nel quartiere Esquilino di Roma: 5 sale color arancio, lacche rosse dai toni orientali, 3 zone bar, luci crepuscolari e visual art.

Quando hai cominciato?

Nel 1990, quando la scena elettronica in Italia era al suo esordio.

Qual è l’idea di base che porti in consolle?

Negli anni ho arricchito molto la mia cultura musicale. Mi ritengo abbastanza eclettica. Mi piace spaziare tra stili diversi adattandomi facilmente al tipo di locale in cui mi trovo a suonare. 

Ci racconti le tue esperienze all’estero?

Ho suonato al Pacha di Madrid, al Folies Pialle di Parigi. Suonare all'estero mi dà la possibilità di confrontarmi con realtà diverse e arricchire il mio bagaglio musicale scoprendo nuove tendenze da poter importare in Italia.

Hai incontrato difficoltà come dj-donna?

Solo all'inizio della mia carriera, quando eravamo contate. Proporsi è stato difficile, ma credo che ora le cose siano molto cambiate: avere una dj-donna in consolle è diventato una moda.

La Maison, Vicolo dei Granari 4 - Roma. Info: glamnight@yahoo.it

LivingRoom, Via Solferino 9 a. Info: glamnight@yahoo.it

www.flavialazzarini.com

 

Nu jazz and broken beats, la tensione ModeRn di vecchi ascolti remixata da un dj che ha già lasciato un’impronta nel genere e si fa chiamare Solko

Una rassegna itinerante che, a tre anni dall’inaugurazione allo Zulu Club di Gaeta, si è resa già famosa in diversi club del centro-sud e adesso ci prova anche al nord. Modern, questo il suo nome, “vuole esplorare i suoni soulful, broken beats, future jazz e nu latin-brazilian provenienti dalla scena club, fucina di nuovi generi musicali, che vede molti italiani protagonisti di questa rivoluzione dei ritmi fino ad ora conosciuti”: parola di Davide Rossillo, direttore artistico dell’evento e presidente dell’Associazione Italiana Cultura Elettronica, rinomata agenzia di booking di eventi elettronici.

Come dicevamo, una serata girovaga che tende la sua ragnatela tra il Polyritmia di Montesarchio (Bn), il B2 di Latina; il Rising south di Napoli, il Fake e La Palma di Roma, all'interno dell’evento Re::life. Il resident della serata è dj Solko, l’ingegnere (elettronico lo è di fatto) dei ritmi spezzati, oggi tra i più rappresentativi della scena broken beatz e future jazz in Italia. Inizia la sua carriera nel maggio del ´91 quando acquista i suoi primi dischi firmati Africa Bambaata e Crystal Waters. Vanta un mini-tour a Parigi che lo ha visto dietro i piatti dell’Elysèe Montmartre, dell’OPA e del Folies Pialle; in Finlandia, al Bundolo Club e We got Beef re-mix club e, in Belgio, al Muziek-o-Droom con Squadra Bossa. Negli ultimi tempi ha dato anche origine al Solko Ensemble, con l’intento di realizzare uno scambio tra il djing e la live session di strumentisti jazz, e a un progetto audio-video con la vj crew dei Pixel Orchestra. Info: www.culturaelettronica.it

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