di Marco Begani
Un fumetto per schierarsi
“contro”
In un America in cui il
fumetto ha la stessa dignità di un fondo di politica internazionale,
Aaron McGruder sfida Bush a colpi di strip
Aaron McGruder, THE
BOONDOCKS, Arcana 2004.
La vittoria elettorale di
George W. Bush deve aver infuriato McGruder, critico
feroce delle gesta del petroliere texano e della sua
amministrazione, ma, allo stesso tempo, gli garantirà veleno fresco
per le sue strisce, mentre in Italia è stata pubblicata (il 3
novembre) la sua prima acclamata raccolta. Il mensile Linus
ha pubblicato negli ultimi anni la corrosiva produzione di un
giovane autore che, proprio per l’assoluta mancanza di riguardo, si
è guadagnato un posto d’onore tra tutti quelli che sono orgogliosi
di essere contro. A scrivere l’introduzione del volume si è
scomodato Micheal Moore, peso massimo di questa
indispensabile schiera.
In poche realtà come quella
degli USA il fumetto occupa un posto tanto importante, soprattutto a
livello sociale. È americana l’invenzione delle grandi icone, da
Topolino a Superman, da Snoopy a Spiderman,
che catalizzano da più di settant’anni l’identificazione da parte
dei lettori di qualunque livello di reddito o di istruzione. È
americano l’uso di ospitare sulle grandi testate le popolarissime
strisce in bianco e nero, senza che queste abbiano meno dignità di
un fondo di politica internazionale. Infine, è americana
l’industria, americano il sindacato, americano lo stile di
disegnare, americana l’ispirazione del cinema al fumetto, sono
americane le grandi scuole. In un tessuto che tanto si nutre di
cultura di massa, l’espressione rapida e affilata delle piccole
vignette agisce come un flash della coscienza, in pochi istanti, e
afferma la propria autorità sulla base del successo di pubblico,
quasi del tifo. Lo dimostrano fumetti apparentemente innocui come
Garfield o Calvin e Hobbes, o la soap più
raffinata d’oltreoceano, Doonesbury.Nessun fumetto americano
è imparziale o distante dall’America.
La conquista del West, la
conquista dei diritti individuali, la conquista della Casa Bianca,
la conquista dell’Iraq, la conquista dell’opinione pubblica.
Nell’America che è più che mai terra di conquista, Aaron McGruder,
ventinove anni di Los Angeles, si schiera scolasticamente contro il
suo governo e i luoghi comuni di cui è nutrita la comunità nera.
Intelligente e letale, dipinge il suo mondo politicamente scorretto
attraverso occhi stanchi ma mai distratti. Il suo eroe (che è lui
stesso) è costantemente accigliato e si chiama Huey, ha un
fratello minore che è uno stereotipo vivente (teppismo e rap) e una
coscienza smisurata, rassegnata a una sorda indignazione. I due
vivono con un nonno saldamente ancorato a valori tradizionali,
mentre il migliore amico - l’ottimista Caesar - rappresenta
l’alter ego di Huey e parla al telefono con
Rumsfeld, Kerry, Cheney e tenta di portarli sulla
retta via con le armi della dialettica.
La simbologia popolare nera –
soprattutto quella legata al successo – è la prima a cadere sotto la
tagliente spada di McGruder (Caesar vuole indire un
premio per il più piccolo cellulare tempestato di diamanti), poi la
funzione cosmetica dei media, e infine tutti i volti della politica
di questi anni, i temi più importanti del dibattito vengono visti
attraverso la lente di un’ironia surreale e martellante. In una
delle ultime vignette, Bush in persona si reca in un
supermercato cercando di restituire l’Iraq perché si è rotto.
Tecnicamente, è un fumetto
funzionale. A volte ripetitivo, punta a trasmettere e non a
stuzzicare. Chi va alla ricerca di stile troverà personalità, chi va
alla ricerca di una storia troverà un messaggio.
In giro per mostre…
La classicissima Mostra
Mercato del Fumetto di Reggio Emilia, giunta alla sua 33ma
edizione, apre il 4 e il 5 dicembre presso il Centro Esposizioni,
grazie alla cura dell’ANAFI (Associazione Nazionale Amici del
Fumetto e dell'Illustrazione) e dell'Arci di Reggio Emilia. Oltre
cento espositori e collezionisti privati, molti dei quali
affezionati cultori del “fumetto antiquario”; sono inoltre presenti
piccole case editrici amatoriali che stampano o ristampano le
avventure degli eroi popolari negli anni '40, '50 e '60, come Tex,
Zagor, Capitan Miki, Blek Macigno, il
Piccolo Sceriffo, e altri ancora. Non mancheranno certo gli eroi
degli ultimi anni: da Martin Mystere ad Alan Ford, da
Dylan Dog a Nathan Never, e naturalmente quelli del
Sol Levante, i supereroi a stelle e strisce e gli immancabili
Pokemon in qualunque formato. In questa edizione mostra
monografica dedicata a Gino D'Antonio, firma storica del
fumetto italiano.
Centro Esposizioni di Reggio
Emilia, via Filangieri 15, l’orario continua dalle 9 alle 19.
Biglietto omaggio per i soci ANAFI. Altre informazioni sul sito
www.arcire.it/anafi/
Partecipare e vincere
Fumetto,
il Festival Internazionale del fumetto di Lucerna, bandisce
il suo concorso per l’edizione 2005. Si tratta di un’occasione
preziosa per incontrare altri fumettisti o aspiranti, per
confrontarsi e mostrare le proprie opere a un vasto pubblico. Il
tema di quest'anno è "Heimat" , termine la cui traduzione
letterale ma restrittiva è "patria", che tuttavia va ben
oltre il senso politico: è il luogo da cui si proviene, o quello che
si sente come proprio.
Il termine dell’iscrizione è il
21 gennaio 2005. Affrettatevi. Bando, condizioni, premi, giuria e
qualunque informazione sul bellissimo sito
www.fumetto.ch |