di Marcello Amoruso

3 allegri ragazzi morti

Il Great Complotto ha avuto il suo post: dagli anni ottanta un urlo punk che arriva alle orecchie di Tre Allegri Ragazzi di Pordenone e li trova già Morti

 

Nascono nel ’94 a Pordenone, nella regione più mitteleuropea della penisola, zona di confine dove la scena punk ha avuto un grosso seguito nei primi anni Ottanta. La chiamarono Great Complotto, un’ondata underground che già dal titolo rivelava una trama, suggellata a livello musicale da gruppi (oramai scomparsi) quali Miss XOX, 0010011, MESS e più recentemente dal “complotto” lisergico dei Prozac+. È da questo humus che traggono radici i Tarm. “Io la chiamo la capitale del rock perché per me lo è realmente stata”, dice Davide Toffolo, chitarra e voce della band, nonché fumettista di professione per la fanzine Fandango.

Gli altri due sono Enrico Molteni (basso) e Luca Masseroni (batteria), e sui palchi, soprattutto quelli catodici, scelgono di occultare la propria immagine con maschere dal sapore tribale e death. Verrebbe da pensare a uno scimmiottamento dei Gorillaz, ma i Tarm, bontà loro, erano morti prima.

Sin dai primi passi, il suono della band si caratterizza per chiari intenti punk innestati su melodie pop e testi che affrontano con rara sobrietà i conflitti dell'universo adolescenziale. Dopo tre demotape autoprodotti, arriva la prima uscita discografica del ’97, Intervento a vivo (Sensimilia/Self). Quindi Mostri e normali del 1999 (BMG/Ricordi), lavoro in cui la verve creativa di Davide si mostra poliedrica: in una edizione limitata a 5000 copie, ritrae a fumetti le origini della band. Nel 2001 la band giunge al terzo appuntamento discografico con La testa indipendente, prodotto da Giorgio Canali dei Csi e Pgr. Il trio è ormai maturo e dichiara a chiare lettere influenze di gruppi quali Gun Club, Devo, Pixies, Violent Femmes. L’ultimo lavoro in studio è del 2004 e giunge in seguito a un viaggio in Argentina di Luca e Davide. Il Sogno del Gorilla Bianco (La Tempesta/Venus, 2004) indirizza un nuovo corso dei Ragazzi Morti, che si staccano da alcuni stereotipi abbracciando una dimensione più lirica e un più efficace impatto tecnico. Riappare Giorgio Canali, questa volta in veste di musicista, e nel brano Povero Me ripropone echi dei Csi.

Sul sito di Mtv è finalmente disponibile un'interessante anteprima del dvd dei Tarm, in uscita per il prossimo 15 dicembre. Tre video, (Nuova identità, Signorina primavolta e Rasoio, mattatoio, pazzatoio),  oltretutto in questi giorni in rotazione televisiva.

Per date e luoghi dei concerti di dicembre: www.treallegriragazzimorti.it

 

Da Trieste soffiano suoni “ripidi”

È uscito lo scorso 15 novembre Our graetest hits, album d’esordio dei triestini Ripidi. Sonorità 2 Tone e stridori garage-beat, una bass line che spesso richiama quella dei Cure (Yes it’s time, Candle light) e una voce di personalissima fattura. Una musica ripida come il nome, sempre in bilico tra emozione e maniera raffinata, tra ricerca nel passato e tensioni in avanti. Il titolo dell’album ostenta con ironia un percorso lungo 13 anni, con tappe intermedie che hanno visto l’uscita discografica di singoli per la Face Records e Fridge, tra le altre. 11 tracce di chiara impronta guitar-indie pop, attigua al panorama mod triestino, in cui la freschezza del pop dei Beatles (She’s got), si intreccia con la verve scanzonata dei Supergrass (Stereophonic girl, Bitter and sugar, Take it easy), l’impertinenza dei  Sonics (Listen up, Fasshion queen). La ricerca di Nicolò Pozzoli (www.recordkicks.com) verso l’individuazione di un suono e di testi anglofoni, ancora una volta lascia un segno autentico nella sua tensione cosmopolita, non è a caso l’ospitalità data ai sinth, piano e organo di Gianluca De Rubertis degli Studio Davoli (vedi bazarweb di luglio).

Ripidi, “Our greatest hits” (Record Kicks/Audioglobe · 11t)

 

  

Elettronica e arte: parola d’ordine è Live

Il network iXem è giunto al suo primo parto naturale, un festival interamente dedicato ai diversi intrecci tra sperimentazione artistica ed elettronica. Si svolgerà all’Auditorium Candiani di Mestre dal 10 al 12 dicembre. Il contest/festival Live!iXem, ideato e promosso da Domenico Sciajno, è sorto in seno al collettivo iXem  (Italian Experimental Electronic Music): un network di artisti, nato sul web, interessati alle sperimentazioni elettroniche di suoni e video. Partner del festival l'ass. Antitesi di Palermo (www.arpnet.it/antitesi), l'associazione Vortice (www.vortice.it) e il comune di Venezia. Il contest che ha preceduto il festival, dicono gli organizzatori, “è sorto con lo scopo di porre in rilievo le opere di quegli artisti che in Italia conducono una sperimentazione integrando dal vivo e in tempo reale discipline performative (musica, video, danza, teatro) e strumenti audiovisivi elettronici”. Sei i progetti premiati: Otolab, Sichel, Talk Show Host, E.G.Ø Disegual e Claudio Rocchetti, che si esibiranno a fianco di affermati artisti stranieri quali Gert Jan Prins, con la sua tensione alchemica generata dall’intreccio di poliritmie elettroniche con ricetrasmettitori; i canadesi Skoltz_Kolgen, proporranno una miscela che amano definire “pigmenti acustici”, iniezioni di bit audio nelle immagini e viceversa; i tedeschi Thomas Köner e Jurgen Rebble, in una performance in cui gli esperimenti fatti da Rebble chimicamente sulle pellicole cinematografiche e meccanicamente sui proiettori formano un tracciato ai percorsi sonori di Köner.

Info: www.ixem.it

 

Beastie Boys al Mazda Palace di Milano

E’ un grande ritorno in stile old school, il tour mondiale dei Beastie Boys a Milano. Sarà la recente uscita di To The 5 Boroughs, ma già da qualche tempo si sentiva aleggiare un atteso ritorno in Italia dell’hip hop bianco dei Beatsie Boys– unica data fissata per il 18 dicembre – la band newyorchese che all’interno di un’attitudine punk ha scelto di inserire i germi confittivi del rap divampandoli con l’asprezza di cori hard.

18 MILANO, Mazdapalace

info: 0248047501

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