RECENSIONI - di Fabio Murru

Inquietudini parallele

I suoni caldi e intimisti di Tunde viaggiano paralleli ai testi arrabbiati dei Radio 4, i brani intensi e interrogativi dei Tiromancino si affiancano alle canzoni amare degli Interpol e alle riflessioni profonde dei Nomadi. Per un generale, profondo senso di inquietudine che ci pervade tutti…

  

Tunde

Tunde

Bmg

Ex cantante dei Lighthouse Family, Tunde Baivewu, nato a Londra ma d’origini nigeriane, esordisce con un progetto solista che continua il percorso già affrontato negli anni passati nei Lighthouse Family; soul, r & b, grandi melodie e molto romanticismo accompagnano la straordinaria vocalità di Tunde. L’album, interamente scritto da lui insieme a Grant Lee Phillips e prodotto da Mike Peden, si pone nel panorama pop internazionale con grande eleganza, una musica semplice senza pecche, che regala momenti di gran fascino ed intime suggestioni. Una bella scrittura, brani di grande emotività e profondità come la Ballad miles ahead of me, o Come our history che parla della sua terra originaria, la Nigeria, dove Tunde ha vissuto fino all’età di 15 anni prima di trasferirsi definitivamente a Londra. Un testo denso di lacrime e frustrazioni, ma anche di orgoglio e libertà.

 

Interpol

Antics

Emi

La storia continua a ripetersi ed ecco che gli Interpol, una delle nuove anime musicali della New York d’oggi, con il secondo album ci rimandano indietro nel tempo alle sonorità new wave degli Joy Division e degli Psychedelic Furs e al più recente dark sound di Robert Smith leader dei Cure. Antics, nuovo lavoro della band, rispetto al precedente album  Turn on the bright lights ha toni più aperti e meno cupi, nelle sue totalità è più consolatorio ma mantiene inalterato il sound e la scrittura degli Interpol che continua a dar voce ai sempre presenti disagi giovanili. Canzoni amare, tristi e spesso anche rabbiose, un tessuto musicale fatto di chitarre quelle di Paul Banks e Daniel Kessler il basso di Carlos D. che accompagna la voce di Banks e poi la batteria di Sam Fogarino vero motore propulsivo del gruppo. Per i giovani che non hanno conosciuto il periodo new wave una musica di gran fascino intrisa d’umori e suoni metropolitani, per i più grandi un dolce tornare indietro nel tempo.

 

Tiromancino

Illusioni parallele

Virgin

Federico Zampaglione si butta alle spalle il disagio nato dopo l’ improvviso successo dei suoi lavori precedenti e la separazione da Riccardo Sinigallia, e con i suoi Tiromancino continua la strada  percorsa di un pop moderno e affascinante, splendido mix tra cantautorato, rock e sperimentazione. Un disco intimista come i precedenti, ma sicuramente più immediato nel suono, i testi sono sempre astratti, ermetici, spesso affascinanti nella loro costruzione. La musica è la parte più riuscita del disco, pennellate di  sperimentazione elettronica, rock allo stato puro come nel brano Esplode scritto insieme con Manuel Agnelli, ma anche semplicità e dolcezza, melodia velata e delicata che raggiunge il suo apice nel brano Verso Nord davvero bello. E infine anche una cover di un mostro sacro della canzone italiana Felicità di Lucio Dalla, ennesimo step perfettamente riuscito di un percorso di evoluzione artistica.

 

Nomadi

Corpo estraneo

Warner Music

Ancora una volta spontanei e immediati tornano i mitici Nomadi con un nuovo album, Corpo Estraneo,  degna continuazione del cammino percorso da ormai moltissimi anni dal gruppo. La band emiliana ci propone il ventisettesimo lavoro della loro straordinaria carriera, disco energico, tosto e molto intenso che si sprigiona da quella sana creatività popolare che Peppe Carletti e compagni propongono da sempre,  anche dopo la morte del leader carismatico Augusto Daolio. E cosi il gruppo pop più longevo d’italia continua sul suo viaggio fatto d’impegno e semplicità, che torna a colpire nuovi e vecchi fan. Alcuni brani sono certamente rock di buona fattura, chitarre elettriche che sprigionano rabbia, un lavoro duro e sodo al passo con i tempi, ma che si apre anche a momenti più melodici e morbidi, ribadendo che i Nomadi sono stati e rimangono ai vertici della musica popolare italiana.

 

Radio 4

Stealing of a Nation

Emi

Da band di culto a band internazionale il salto per i Radio 4 è stato notevole ma fortunatamente il passaggio non ha intaccato il loro modo di proporre musica. Un cd doppio ricco di testi arrabbiati, politicizzati e di vera protesta sopra una musica da sballo per ballare loop elettronici e suoni aggressivi che rimandano alla dance degli anni ottanta. Un punk funk intellettuale, cosi sono stati etichettati, che corre veloce e fa pensare. Forse niente di nuovo, ma è bello che ci sia ancora. Originale il packaging del cd, con un libretto la cui grafica, realizzata da Howard At U-G-S.com propone inquietanti interni abitativi pervasi da una desolante mancanza di comunicazione

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