di Enrico Lo Verso

Fatica e domande

La fatica è quella che si respira a un saggio di recitazione. Domande quelle che ti offre una scuola di recitazione…

  

Cara Eugenia,

vorrei parlare ancora di giovani. Il saggio della scuola di recitazione di cui ti parlo oggi, a differenza di quello di cui ti raccontavo il mese scorso, il canto non l’ha sfiorato nemmeno. Qualche coreografia, anche ardita, spaziando tra più generi, in omaggio alla presunta e richiesta versatilità dell’attore. Devo dire che all’insegnante di danza è andata piuttosto bene. Non si aveva mai l’impressione che fossero forzati a fare qualcosa in cui non credessero o in cui si sentissero fuori posto. La forza di questa scuola è però la recitazione. Ho visto delle cose molto buone. Spaziavano, i ragazzi, tutti giovani lo ripeto, con disinvoltura dal dramma alla commedia. E nei diversi generi sono state toccate anche 2 punte abbastanza alte. NON E’ RISULTATO DA POCO! A differenza delle altre, una scuola di recitazione, non può offrire soluzioni. Ciò che può fare è offrire stimoli, domande. Costruire la capacità di lavorare insieme ad altri. L’atmosfera che si respirava era molto bella. Odorava di lavoro, sudore, complicità, amicizia.

La formula del saggio, l’insieme di microtesti, è penalizzante per la recitazione. Non ti permette di costruire, far crescere un personaggio nel cuore dello spettatore. Ogni cambio di testo è un cambio di vita, personalità. Lo spettatore è spiazzato e ancora affezionato al personaggio che il giovane attore ha interpretato poco prima. Con diffidenza cede la mano per essere guidato in una nuova storia. Posso dire una cosa? BRAVI!

 

Caro Enrico,

dici che una scuola di recitazione a differenza delle altre scuole non può offrire soluzioni ma solo stimoli. Bè, io credo invece che non solo OGNI SCUOLA ma addirittura OGNI ESPERIENZA non possa offrire soluzioni ma solo stimoli. E anzi è proprio questo il bello della vita, offrire suggestioni e occasioni ma senza indirizzarci. Perché sta a noi scegliere dove andare, che via seguire. E possiamo farlo solo in base alle nostre capacità, alle nostre possibilità, alle esperienze fatte che ci rendono saggi e intelligenti o alla curiosità che ci rinnova e ci rende liberi. Come può esistere un indirizzo unico per tutti, come può una medesima indicazione essere la soluzione per desideri, domande, obiettivi che sono diversi quanto diversi sono i cuori che battono nei petti di ognuno di noi?

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