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Bazar presenta Vladimir Luxuria e Fabio Canino a Scienze delle Comunicazioni

La Sapienza, Roma
18/01/2005 ore 14,00 aula wolf

Sono le 14, le sedie rosse sono ancora vuote. Attendiamo..... dai su ragazzi ce lo aveva detto a lezione che era importante esserci!!!!
Oggi non ho nessun libro in borsa, leggo la locandina appesa al muro.

Le 14,05 speriamo che gli ospiti ritardano... ci guardiamo (attoniti!??!!). Non la conoscevo quest'aula, si vede che in tre anni che frequento questo posto (ancora??) non mi avevano mai invitata fin quassù.


Oh c'è Pratichizzo, l'alter-ego di Morcellini, e il fotografo, no due fotografi!
"Salve", ho appena salutato l'editore di Bazar, indicatami dal direttore.

Le 14,10, le sedie rosse sono ancora vuote.
Oddio gli ospiti! Lei o Lui è altissima e la sua pelliccia (ecologica ??) la rende più maestosa. Sta meglio senza trucco ...anche se il nero le muore addosso!

Canino è carino. Adesso provo a fargli una foto con il cellulare, sono troppo lontana ...premo zoom ma non riesco ad avvicinarmi, le tecnologie!!!!

Le 14,16. Canino si guarda intorno, fà strane smorfie. E Luxuria "potevo prendermela comoda!!".
Sono appena entrati due ragazzi (più adulti), belli, con due grandi borse(non sono della zona). Siete arrivati in ritardo!!!!.

Le 14,26 eppur si muove......(Pratichizzo)
Eccola la Romanelli, quasi seria, calma, ferma (ha degli occhiali, per mascherare forse l'imbarazzo, o le conseguenze di una folle notte? Nessuna delle due se li è già tolti) a raccontare del giornale, di quel modo di comunicare, di quello stile, del loro lavoro, la loro passione, la sua vita. Presenta con evidente ammirazione Vladimir Luxuria, la quale emozionata introduce il tema "Quando la musica dà voce alle minoranze".

"Che cos'è la minoranza?" e poi "Noi viviamo nel mondo così come ce lo rappresentiamo". Niente di più vero. Che belle le sue mani, fini e bianche si muovono leggere e l'aiutano a raccontarci le sue idee, la storia della musica contro e poi pro i gay.
Prima ride, poi chiede di mettere un disco e su quelle note ci racconta una storia, la storia di una vita a stenti, un dolore invisibile e un amore sconosciuto.

E' triste, l'attenzione è su di lei commossa e su di noi stupiti. E' quella Vladimir della "mucca assasina", delle apparizioni sfacciate in televisione, delle parrucche e dei rossetti, è quella Vladimir che non conoscevo.

Siamo agli anni 80 e dopo la Carrà e Concato fino a De Andrè i gay cantano. Canino con la Cassini, Pamela Prati e la bambola di silicone ci chiarisce cosa succede nelle nostre televisioni, quali sono le cose o persone consapevoli e inconsapevoli (?? chiediamolo all'analista).
Mi sono distratta, le sedie rosse non si vedono più e la Romanelli é rilassata e contenta.
L'atmosfera mi riporta ai salotti (pensavate culturali ed eleganti romani???) dei locali a San Lorenzo dove con i tavoli in legno, con una candela al centro, i posaceneri già pieni per metà e quei volti trentenni di chi è cresciuto fuori da casa, lontano dalle domeniche in famiglia a guardare il tg1 delle 13,30 e della pasta fatta in casa. Tutti con i capelli arruffati, tutti a bere e fumare a raccontare un episodio sconosciuto a consigliare un vecchio disco o a ricordare i tempi belli. E’stato così stasera in facoltà.

Grazie perchè finalmente so che la parità dei sessi è il rispetto di
entrambi, grazie perchè stasera sono inconsapevolmente più colta. ..

 


PATRIZIA ANGONA

 

 

 

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Ultimo aggiornamento: .10-04-05