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Emozione di spavento. Digitare www e
attendere.
Se lo
immagino un giornale on-line lo vedo triste, grigio, senza
la magia del tatto, senza sfogliare pagine forse riciclate,
forse bianche, forse rosa ma sicuramente viste con occhi di
storia, storia di giornalisti che scrivono di notte.
Ma
improvvisamente la pagina web si apre. Titolo, sfondo,
lettering da impatto: “allora il multimediale può essere
artisticamente interessante!”, penso.
Le
caratteristiche della pagina danno subito il contenuto
simbolico del prodotto:
LA
SPONTANEITA’ NEL COMUNICARE. LA LIBERTA’ DUNQUE, DI
PENSIERO E DI ESPRESSIONE.
E’una
clessidra piena, un timbro tipo postale-editoriale, un
codice a barre, una sfilza di nomi conosciuti (Nancy Brilli,
Mario Morcellini…etc..), che fanno lo stile, uno stile come
classe, una classe come sinonimo di rarità che nel mondo
lavorativo quasi mai prende una forma divertente e creativa
per le nostre menti.
E’ il
direttore responsabile-scrittrice Eugenia Romanelli la
docente del corso. Insieme ai suoi ospiti-collaboratori in
aula scattano foto ricordo per raccontare il divertimento e
inserirle poi nel sito del giornale.
In aula è
venuto anche Ciro Bertini (recensore di libri, ne legge più
di 300 all’anno!), oltre alle decine di altri ospiti:
emozionanti situazioni contemporanee raggiungibili salendo
su una metro o facendo lo slalom con il motorino per
arrivare prima a lezione.
E noi? Bazar
scrive degli e fa scrivere agli studenti universitari:
esperimenti culturali e stimoli mentali!
ElisaCesarini |